La causa, non il sintomo
La muffa bianca è sempre davvero muffa?
Con il termine “muffa bianca” vengono spesso indicate manifestazioni molto diverse tra loro. Sulle pareti, una patina chiara, polverosa o cristallina non è necessariamente una colonia fungina: potrebbe trattarsi di efflorescenze saline, ossia cristalli di sali minerali che rimangono sulla superficie quando l’umidità presente nella muratura evapora. Questo fenomeno viene spesso chiamato salnitro, anche se il termine è utilizzato genericamente per indicare depositi bianchi di origine salina.
In altri casi, la formazione bianca può essere di origine biologica. Non è quindi sufficiente basarsi sul colore: la muffa bianca può essere confusa con i depositi salini, che possono comparire su pareti umide, friabili o dall’aspetto spugnoso. La distinzione è importante, perché rimuovere soltanto ciò che è visibile non risolve la condizione che ha causato la comparsa della macchia.
Il colore non basta per individuare la causa
Una formazione bianca può essere costituita da sali provenienti dalla muratura oppure essere associata alla crescita di muffa. In entrambi i casi, è fondamentale individuare e risolvere la causa dell’umidità presente nella parete.
La muffa bianca o le efflorescenze saline possono essere contrastate in modo duraturo soltanto intervenendo sull’umidità che ne favorisce la comparsa.
Perché il salnitro non deve essere considerato una semplice macchia
I cristalli bianchi indicano che l’acqua e i sali minerali hanno attraversato o interessato la muratura. Coprire, ridipingere o limitarsi a rimuovere i residui visibili può migliorare temporaneamente l’aspetto della superficie, ma non elimina il percorso dell’umidità all’interno della parete.